Colorazioni elettive per il tessuto connettivo

In queste colorazioni le sezioni devono essere tagliate al microtomo con uno spessore di circa 10-12 µm in modo da poter seguire il decorso delle fibre colorate per tratti il più possibile ampi.

Gomori
E’ una colorazione elettiva per le fibre connettivali reticolari, che appaiono in nero intenso su un fondo aspecifico che va dal grigio al giallino pallido. Si basa sull’affinità dell’‘argento per le proteine costituenti queste fibre. La reazione è attivata dalla luce che ha funzione di catalizzatore.



Color 12


Color 13



Resorcin-fucsina di Weigert
E’ una colorazione specifica per le fibre elastiche che vengono colorate selettivamente in nero-viola su un fondo praticamente incolore. Si può fare un contrasto colorando i nuclei con emallume.

Color 14


Color 15



Sudan III e Sudan Black
Queste colorazioni servono per evidenziare elettivamente le goccioline lipidiche contenute nelle cellule adipose. Le sezioni si ottengono da pezzi congelati e tagliati al criostato in modo da evitare i successivi passaggi nei solventi organici, necessari per l’inclusione in paraffina, che scioglierebbero irrimediabilmente le goccioline lipidiche. Il Sudan III colora le goccioline lipidiche in giallo-arancio mentre il Sudan Black le colora in nero.

Color 16


Color 17



Colorazioni elettive per il tessuto osseo

Questo tessuto,a causa della sua durezza, crea molti problemi tecnici, sia nell’inclusione che, soprattutto, nel taglio. Per questo motivo, quando la metodica non lo sconsigli, si tende a decalcificare i pezzi in modo da eliminarne la parte inorganica. I liquidi decalcificanti (EDTA, acido nitrico, acido cloridrico) sono molto invasivi e a volte, se non usati con estrema cura, rovinano irrimediabilmente il tessuto da analizzare. Quando l’analisi del tessuto non permette la decalcificazione, si possono ottenere dei buoni preparati con frammenti di tessuto osseo abrasi e ridotti allo spessore di poche decine di µm che, successivamente posti con una goccia di balsamo fra due vetrini, danno una chiara visione dell’organizzazione del tessuto osseo in osteoni.



Color 18



Von Kossa
In questa colorazione si evidenziano i sali di carbonato e fosfato di calcio in nero intenso con argento metallico. Per avere una migliore visione topografica è utile contrastare con una colorazione di fondo (Em-Eo, Azan, ecc.).


Color 19




Colorazioni elettive per il tessuto nervoso

Le caratteristiche del tessuto nervoso associate alla sua delicatezza fanno sì che sia estremamente difficile ottenere preparati di buona qualità e durevoli nel tempo. Si possono ottenere preparati da pezzi colorati in toto e poi inclusi in paraffina e tagliati, oppure ottenuti dopo colorazione per schiacciamento fra due vetrini o, infine, con metodi tradizionali. Molto dipende dall’esperienza, dalla qualità dei prelievi e dalla risoluzione di una serie di problematiche che possono emergere durante l’allestimento del preparato.

Nissle
Questa è una colorazione per il sistema nervoso centrale e si usa su sezioni in paraffina di 10 µm di spessore. E’ relativamente semplice, mette in evidenza la zona tigroide del Nissle, caratteristica del citoplasma dei neuroni, colorandola con il blu-azzurro tipico del blu di toluidina. Vengono colorati in azzurro tenue anche i sepimenti connettivali.


Color 20




Golgi (secondo Cajal)
Piccoli pezzi molto freschi di sistema nervoso centrale vengono trattati da 1 a 5-6 giorni (a seconda dell’animale, delle dimensioni del pezzo e delle sue caratteristiche) in soluzione osmio-bicromica, in termostato a 25°C. Successivamente, il pezzo viene colorato con nitrato d’argento all’1% in acqua. La reazione può durare fino a 3 giorni. A colorazione avvenuta si includono i pezzi in paraffina o, se richiesto, in celloidina e si tagliano sezioni molto spesse, intorno a 40-50 µm, per avere una visione il più completa possibile del tessuto e dei vari costituenti cellulari. Questa è una colorazione di difficile riuscita che, molte volte, presenta problematiche praticamente irrisolvibili. In ogni caso, si ha una buona colorazione quando le cellule nervose spiccano in nero intenso su un fondo color tabacco. Proprio perchè di difficile e incostante riuscita sono state proposte, da vari autori, diverse varianti (Golgi-Bubenaite, Golgi-Cox, ecc.) ma le difficoltà di riuscita sono pressochè identiche.


Color 21


Color 21b



Bielchowsky
Anche questo è un metodo complicato e di difficile riuscita, molto usato per il sistema nervoso periferico. Si basa sull’affinità che l’argento ammoniacale ha per le fibre nervose quando viene ridotto dalla formaldeide ad argento metallico. Fattori variabili come la fissazione, il pH e la temperatura possono influenzare l’intensità e la precisione di questa impregnazione. A colorazione avvenuta si vedranno le fibre nervose colorate intensamente in nero su un fondo grigio più o meno intenso. Per consentire di seguire adeguatamente l’andamento non rettilineo delle fibre le sezioni devono essere spesse almeno 12-14 µm. Con questo metodo si colorano anche le terminazioni nervose.


Color 22



Ruffini
Colorazione in toto di pezzi, anche voluminosi, adatta soprattutto alla ricerca di terminazioni nervose e di grosse fibre periferiche. Riesce su tessuto fresco a cui non siano stati fatti trattamenti preventivi, neanche un lavaggio in acqua distillata. Dopo la colorazione con cloruro d’oro, i pezzi ottenuti si macerano in glicerina per almeno sei mesi prima di prelevare piccoli frammenti e, per delacerazione, ottenere vetrini da osservare al microscopio ottico. Sei mesi rappresentano il tempo minimo di macerazione e si ottengono ottimi preparati anche dopo molti anni. A colorazione terminata si osserveranno le terminazioni e il tessuto nervoso in generale colorati in nero intenso su un fondo violetto.



Color 23




Colorazioni elettive per il sangue

Gli strisci di sangue si ottengono per strisciamento di una goccia di sangue fresco tra due vetrini coprioggetto, uno posto a 45° rispetto all’altro. Si lascia essiccare per alcuni minuti e, dopo una rapida fissazione in citofix o altro blando fissativo, si colorano con eosina-ematossilina oppure con il metodo di Pappenheim.

Metodo panottico di Pappenheim
Sul vetrino con lo striscio si applicano poche gocce di liquido colorante (May-Grunwald), si lascia agire per alcuni minuti, si fa un breve lavaggio in acqua distillata e si contrasta con il colorante di Giemsa, controllando al microscopio il grado di colorazione fino a giudicarlo sufficiente. I nuclei si coloreranno in rosso violaceo, i citoplasmi basofili in blu, quelli acidofili in rosso. I granuli neutrofili in marrone pallido, quelli eosinofili in rosa e quelli basofili in blu intenso.



Cromosomi per schiacciamento

Dopo somministrazione di colchina, il frammento di tessuto viene lavato in acqua distillata, fissato per 30 min. in acido acetico 50% e vengono schiacciati tra un vetrino portaoggetto e uno coprioggetto. Dopo un altro lavaggio in acqua distillata si possono colorare con Em-Eo o May Grumwald-Giemsa.


Color 23b



Colorazione per perfusione

Si inietta in un grosso vaso dell’animale una soluzione molto diluita di colorante vitale (di solito si usano Blu di metile o Rosso vitale diluiti 1:10000 o 1:15000). Il colorante vitale isotonico a 37°C viene iniettato per circa 5-10 min, ad intervalli di tempo costanti. Si preleva l’organo prescelto, si lascia all’aria per 10 min e poi si fissa in molibdato ammonico al 10%. Infine si disidrata velocemente e si include in paraffina molto morbida.


Color 11b

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